Polisportiva Sans Papier

Il progetto “Polisportiva Sans Papier ” si basa su alcune caratteristiche fondamentali: polisportivo, non competitivo, di promozione del benessere fisico, antirazzista, aperto.
Il nostro intento è quello di coinvolgere gli appassionati che si propongono di svolgere attività sportive amatoriali, sociali e ricreative intese come mezzo di formazione psicofisica e morale. Lo sport deve essere visto prima di tutto come strumento necessario per intrattenere i giovani, gli adulti e gli anziani durante il tempo libero, favorendo lo svolgimento della vita associativa in un ambiente di incontro e scambio di idee, conoscenze ed esperienze.
Un altro importante obiettivo che questo progetto intende valorizzare è la promozione del benessere fisico, incentivando iniziative di attività fisica, dove tutti, a prescindere dalle proprie capacità, possano partecipare. Tutto questo mira a combattere la sedentarietà, che favorisce l’obesità e le malattie cardiovascolari. A questo proposito, uno studio recente del Coni mette in evidenza come la riduzione dell’1% di soggetti inattivi in Italia potrebbe portare un beneficio incrementale annuo di 80 milioni di euro di risparmio di spesa sanitaria e non.
La “Palestra-Polisportiva” vorrebbe assumere un carattere multietnico intrecciando anche la popolazione migrante, poichè questa è fortemente esclusa dallo sport agonistico, sia per questioni di difficoltà economiche o linguistiche, sia a causa di regolamenti delle Federazioni Sportive molto restrittivi, che limitano, ad esempio anche per i figli dei migranti nati in Italia, l’accesso alla pratica sportiva.
La natura stessa dello sport, specie se di squadra, presuppone il rapporto con l’altro e la collaborazione tra i giocatori per il raggiungimento di obiettivi comuni. Inoltre, se usata intenzionalmente come strumento educativo, la pratica sportiva costituisce un veicolo privilegiato per il superamento di differenze e ostilità date dal pregiudizio: la condivisione di un medesimo sistema di regole, l’allenamento finalizzato al raggiungimento del risultato comune, la gestione della vittoria e della sconfitta, conducono ad una conoscenza dell’ “altro” basata sulle qualità personali e non più sulle differenze sociali e culturali. È importante quindi offrire in particolare ai più giovani appena arrivati in Italia una chiave per interpretare le relazioni interpersonali in termini costruttivi.

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