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Manifestazione 8 Marzo
Marzo 8 @ 15:00 - 17:00

Domenica 8 marzo dalle 15.00
MANIFESTAZIONE – 8 marzo
Le donne sono sempre state al centro delle pratiche di cura: attraverso i loro corpi, le loro relazioni e i loro gesti quotidiani generano, sostengono e proteggono la vita.
Per figliə, comunità e società, hanno rappresentato uno spazio sicuro di fiducia, ascolto e accoglienza, tenendo insieme universi materiali ed emotivi: casa, lavoro domestico, accudimento, relazioni affettive. Un lavoro essenziale, spesso invisibilizzato e dato per scontato.
Le donne, cis e trans, ci hanno insegnato molto su una cura che storicamente è stata confinata nello spazio privato, attribuita come destino naturale a chi viene socialmente riconosciuta come donna. Una cura che ha spesso implicato sacrificio e abnegazione, a discapito dell’autonomia personale.
L’8 marzo LOTTO:
* Perché il lavoro di cura venga riconosciuto, esca dallo spazio domestico e diventi pratica collettiva, responsabilità comune e condivisa.
* Per l’autonomia di tutte le donne sui propri corpi e sulle proprie vite. Per il diritto di dire sempre NO a un rapporto indesiderato, a una gravidanza indesiderata, a un’identità imposta.
* Per difendere gli spazi di libertà in una società sempre più stretta in una morsa repressiva. Lotto per mettere a tacere il maschio bianco cis che in nome della sicurezza militarizza le strade, mette a tacere il dissenso, arresta e deporta.
* Perché passare dal consenso al dissenso è un atto di guerra. I nostri corpi non sono territori da occupare. Solo sì è sì, il resto è stupro.
* Per spazi sicuri fondati su ascolto, inclusione e solidarietà. Spazi pubblici, aperti, accessibili, liberi da violenza, controllo e discriminazione.
* Perché le istituzioni ci vedano, ci riconoscano e ci ascoltino.
* Per costruire reti solidali e autonomia insieme alle nostre madri, sorelle, amiche, compagne e alleanze scelte: in casa come in piazza, nel pubblico come nel privato.
L’8 marzo è un giorno per riflettere su come la cura possa diventare strumento collettivo di trasformazione e smettere di essere destino individuale delle donne.