Vogliamo fin d’ora che non vi sia – né in luglio, né mai – alcuna manifestazione di stampo nazi-fascista

“Vogliamo fin d’ora che non vi sia – né in luglio, né mai – alcuna manifestazione di stampo nazi-fascista, e non riconosciamo a nessuno che pratichi ancora quella ideologia la legittimità di parlare in nostro nome e di coloro che furono colpiti nelle carceri di Schio il 7 luglio del 1945”

Queste le parole riportate in quel “Patto di Concordia Civica” firmato dai rappresentanti del Comune di Schio, ANPI, AVL e del Comitato familiari vittime dell’eccidio. A distanza di 12 anni da quel patto la realtà dei fatti è sotto gli occhi di tutti, la “Concordia Civica” non ha impedito le manifestazioni dei fascisti in città, né quella organizzata la domenica successiva dai nostalgici repubblichini di Continuità Ideale né quella dei vari rappresentanti della destra come Casapound, Veneto Fronte Skinheads, Rvdis, Memento e altri tombaroli vari, riuniti in un comitato denominato “7 Luglio”, pronti a capitalizzare la ghiotta occasione dell’evento e che come l’anno scorso anche ieri hanno sfilato per le vie del centro.

Quest’anno addirittura PD e ANPI si sono accorti di come la situazione si stia aggravando, ma ci chiediamo come con questi zombie possano prima andare assieme appassionatamente alla messa per poi chiedere alla questura di vietarne la deposizione dei fiori.

Una menzione a parte merita il Sindaco “mascherina” Valter Orsi, che chiede alla questura di vietare le manifestazioni neofasciste ma non ha rifiutato la presenza dei militanti di Casapound lo scorso Agosto al presidio anti-profughi, che strizza l’occhio e solidarizza con Cioni quando viene condannato per manifestazione non autorizzata, che partecipa alla commemorazione dell’eccidio di Malga Zonta e poi si fa fotografare mentre stringe la mano ad Andrea Motta, un tizio che porta i ragazzini a ripulire le tombe dei caduti della X-MAS.
Veramente un maestro a riempire così tante scarpe con i suoi soli due piedi, ma sarebbe ora iniziasse a prendere una posizione netta, o sta dalla parte dei fascisti o sta da quella degli antifascisti, grazie a cui la Repubblica di cui è funzionario esiste.

Nonostante i proclami dei soliti scribacchini in cerca della notizia sensazionalistica, noi non eravamo in piazza ieri, come non abbiamo partecipato alla cerimonia della “Concordia”, ci saremo invece al “Presidio democratico e antifascista” in Piazza Rossi di domenica 9 luglio alle ore 9:00, consci però del fatto che per sradicare le inziative dei neofascisti servono ben altre azioni sul territorio e prese di posizioni nette, come un ripensamento rispetto a quel “Patto della Concordia” che alla luce dei fatti, non ha portato alcuna pacificazione in città né ha impedito i cortei dei neofascisti anzi, li ha in qualche modo legittimati.

Centro Sociale Autogestito Arcadia

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