25 Novembre – Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Questo 25 novembre 2026 ci interroga in maniera particolarmente urgente. 

Negli anni i transfemminismi sono stati in grado di affrontare di petto la questione della ‘violenza’, ampliandola ben oltre il concetto di violenza fisica. Ci danno quindi degli strumenti preziosissimi per leggere e agire un presente in cui la violenza sta per molti versi al centro del discorso e della vita, in una congiuntura di guerra e repressione.

I dati sui femminicidi parlano di un quadro gravissimo: 61 da gennaio fino all’8 ottobre 2026 (Osservatorio nazionale NUDM). Sappiamo che questo è frutto di scelte politiche: strutturale definanziamento dei centri antiviolenza, negligenza dei pubblici ufficiali che ricevono le denunce di abusi. Allo stesso tempo però assistiamo al rafforzarsi di una retorica che strumentalizza la crisi del maschile, cercando e trovando consenso nei giovani uomini; questo si traduce in un attacco diretto a quegli spazi di libertà conquistati dal femminismo: contro il diritto all’interruzione volontaria di gravidanza, per impedire che l’educazione sessuo-affettiva entri nelle scuole, per mettere in discussione il concetto stesso di ‘femminicidio’. 
Di fronte a ciò, come possiamo sentirci corpi liberi e come possono le pratiche transfemministe aiutarci a portare avanti la nostra lotta? Quali nuovi spazi di immaginario e di creazione ci può aprire? 

Questo si inserisce in un quadro più ampio, in cui la violenza strutturale sta evidentemente crescendo, con l’imporsi di una congiuntura e un’economia di guerra, che si traducono in carovita e autoritarismo. Nella retorica delle destre al governo però, violento non è chi lavora per la guerra, chi taglia sul welfare, chi ammazza la propria compagna, ma chi insorge contro quest’ordine di cose.
Che direzioni ci può dare dunque la lente transfemminista nel leggere non solo la violenza che viviamo ma anche la strumentalizzazione che ne viene fatta? 

Partendo da queste domande, apertɜ a nuovi stimoli e riflessioni, invitiamo tuttɜ ad un momento di discussione pubblico e aperto, lunedì 9 novembre alle ore 20:00 a Palazzo Toaldi Capra (Via Pasubio, 52 – Schio).