Pedalata In-Festante dalla Riviera del Brenta verso Venezia 2012

Domenica 16 settembre 2012 i comitati, le associazioni, i movimenti e i cittadini del Veneto, impegnati nella difesa dell’ambiente e dei beni comuni, si danno appuntamento in Riviera del Brenta.
L’attuale modello di sviluppo, improntato alla logica arrogante della crescita infinita e dell’accentramento speculativo di capitali, accomuna tutte le vertenze che coinvolgono la nostra regione e le nostre comunità. A questo modello – che ha sin qui prodotto solo scempio del territorio, esproprio dei beni comuni, minacce alla salute, gigantismo sfrenato – è il momento di dimostrare la nostra opposizione. È il momento di ribadire il diritto delle comunità alla qualità della vita che si esprime con scelte sostenibili, democratiche e responsabili.
A testimoniare tutto questo, a partire dalle ore 11.00 da Mira (piazzale Mirasole) accompagneremo festosamente a destinazione il gruppo di eco-ciclo-attivisti Ecotopia Bike Tour, partiti da Barcellona il 7 luglio scorso e in viaggio verso Venezia, sede della 3^ Conferenza Internazionale sulla Decrescita.
Opzione Zero ci sarà e invita a partecipare alla gioiosa pedalata. È l’occasione per testimoniare contro le grandi opere che stanno distruggendo la Riviera e di promuovere le linee di sostenibilità indicate dai movimenti per la decrescita.
È ormai evidente a tutti come l’ostinato e irresponsabile perseguimento delle logiche della crescita infinita, del retorico mito del PIL e della finanziarizzazione dell’economia abbia dimostrato tutta la sua follia e abbia prodotto solo devastazione e impoverimento. Questo modello autoreferenziale è la causa della crisi che stiamo vivendo. Ed è a questo modello che vogliamo contrapporre un paradigma diverso che sposti finalmente il focus sulle reali necessità delle persone e delle comunità: “la decrescita come passaggio di civiltà”. Decrescita significa mobilità sostenibile, tante piccole opere necessarie ed economiche, salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente e dell’esistente, tutela delle economie locali e dell’occupazione. Decrescita significa, innanzi tutto, la sospensione delle grandi opere finanziate a debito.
Veneto City a Dolo, Camionabile Padova-Venezia, Polo Logistico di Dogaletto, Città della Moda a Fiesso, Elettrodotto aereo Dolo-Camin, autostrada Orte-Mestre (Romea Commerciale)… ancora oggi, davanti a un’economia moribonda, si tentano “miracoli” incentivando la rendita e la speculazione che passa per la cementificazione, la svendita del territorio – unica fabbrica di soldi, veri o virtuali poco importa, del Nord-est odierno – fornendo strumenti distruttivi come i project bond e la defiscalizzazione dell’IVA ed eludendo le regole democratiche.
Di questi giorni, in particolare, la nuova ribalta della Romea Commerciale per la quale il viceministro Ciaccia ha annunciato l’imminente sblocco dei finanziamenti da parte del CIPE, entro settembre. Un’opera faraonica, la più dispendiosa d’Italia (10 miliardi di euro), la più devastante (400 chilometri a quattro corsie che attraversano cinque regioni) e la più inutile, stanti i dati di traffico raccolti. Un mostro d’asfalto che correrà in parallelo all’attuale Romea, privandola delle risorse necessarie alla sua manutenzione e messa in sicurezza; che taglierà in due la Riviera del Brenta per innestarsi all’autostrada A4; che sfregerà per sempre il patrimonio storico di ville e parchi e il nostro patrimonio agricolo, con svincoli e innesti alla viabilità esistente; che metterà ancora più a rischio la nostra salute.
Il Veneto pensa ancora di andare avanti così, nonostante tutto, fingendo di essere sano: ”dall’azienda a rete sul territorio alla rete della rendita del territorio”. Il governo centrale e quello regionale stanno massacrando il contesto ambientale, naturale e paesaggistico; desertificando il panorama economico e occupazionale; disintegrando il tessuto sociale e minando pesantemente la sicurezza e la salute dei cittadini. Le tigri del falso progresso e della ricchezza nelle mani delle lobby sono state cavalcate troppo a lungo ed ora stanno correndo all’impazzata e scompostamente. È tempo di fermarle e il cambiamento è ai blocchi di partenza.
Da Mira partiremo pedalando alla volta di Venezia, all’insegna della sostenibilità. La Terraferma veneta con tutte le sue vertenze – che comprendono anche l’autostrada Pedemontana, la Valdastico Sud con i suoi sedimi tossici e velenosi, la Tav, la nuova autostrada Nogara Mare; e poi la militarizzazione del territorio vicentino, le grandi navi a Venezia, il carbone a Porto Tolle, la cementeria di Monselice, la centrale idroelettrica nella Valle del Mis… – passerà simbolicamente il testimone alla Laguna e alla città di Venezia, che dal 19 al 23 settembre ospita la 3^ Conferenza Internazionale sulla Decrescita (www.venezia2012.it).