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“LiberArcadia” è un progetto di editoria, ricerca e promozione di cultura letteraria indipendente nato all’interno del C.S.A. Arcadia.

Lo scopo è quello di aiutare scrittori locali, che non hanno la possibilità o le conoscenze necessarie, a pubblicare le loro opere.
La stampa del libro viene pensata e concepita assieme all’autore, in un’ottica di collaborazione, priva di censure dettate da regole di marketing.
In questo modo “LiberArcadia” diventa l’autore stesso, in una sorta di “autoproduzione accompagnata”.
Grazie alla forte presenza nel sociale, il progetto non solo vuole promuovere i libri pubblicati, ma anche la sperimentazione di nuove forme di espressione attraverso presentazioni ed eventi performativi, corsi di scrittura creativa e seminari teatrali, negli ambienti più trasversali (spazi pubblici, biblioteche, librerie, festival musicali, centri sociali).
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Per l’occasione LiberArcadia è lieta di annunciare la prima produzione:
“Anni di sogni e di piombo – Una storia di compagni nell’Italia degli anni ’70” di Alessandro Stella, allora militante dell’Autonomia Operaia,  che ci restituisce attraverso la sua memoria – “senza ipocrisie, abbellimenti, omissioni”-
la memoria viva dei fatti, delle persone, delle emozioni di quegli anni tragici e meravigliosi.
“C’era una forza vitale enorme, tanto sul piano personale che su quello collettivo, che percorreva gli uomini e le donne che partecipavano a quel movimento”.
Gli anni settanta nel vicentino: una pagina dimenticata della nostra storia, sepolta tragicamente sotto le macerie di una bomba, sottratta alla coscienza collettiva da un’imponente opera di rimozione di quanto quel movimento aveva prodotto in “anni di sogni, di immaginazione, di ricerca di una felicità collettiva”.
Le date già fissate per la presentazione del libro dove presenzierà e interverrà l’autore sono:

Martedì 07 Aprile             –  Arcadia, Schio

Mercoledì 08 Aprile         –  Bocciodromo, Vicenza

Giovedì 09 Aprile              –  Container, Asiago

Domenica 12 Aprile         –  La Mesa, Montecchio Maggiore

Quarta di copertina:
L’11 aprile 1979, a Thiene (VI), morivano Antonietta, Alberto, Angelo, nell’esplosione della bomba che stavano preparando. Due mesi dopo, Lorenzo si suicidava in carcere. Questo tragico evento è rimasto impresso come un trauma nei compagni che con loro militavano nel gruppo dell’Autonomia Operaia del vicentino. Più in generale, è stato un fatto emblematico dei cosiddetti  anni di piombo. Come è successo? Perché dei ragazzi degli anni ’70 si sono messi ad usare le armi, rischiando la loro vita? Quali ragioni, ideali, rabbie li hanno spinti alla rivolta fino alle estreme conseguenze? In questo libro, l’autore cerca di restituire la storia di un gruppo di compagni passati dagli scioperi, assemblee e cortei, alla lotta armata. Senza ipocrisie, abbellimenti, omissioni. Con sincerità, trascrivendo i sentimenti, le relazioni, le idee, le azioni come erano vissute in quegli anni. Una auto-analisi storica situata nella cultura e nelle dinamiche dei movimenti di rivolta di quegli anni, dal ’68 al ’77. L’analisi dei percorsi personali, di quello dell’autore in prima persona, cerca di rendere conto dell’ingranaggio che ha portato i compagni di Thiene, come altre migliaia di persone in tutta Italia, a compiere scelte estreme. Gli anni ’70 in Italia sono passati alla storia come “anni di piombo”, cancellando sotto le immagini di morte, prigione e sofferenza tutto un movimento che sognava di un mondo migliore, che voleva che un altro mondo fosse possibile, più libero, più giusto, più fraterno. Ma la storia scritta coi verbali di polizia e le sentenze dei giudici non potrà mai sopprimere dalla memoria di chi quegli anni li ha vissuti intensamente, che furono prima di tutto anni di sogni, di immaginazione, di ricerca di una felicità collettiva.